( Caratteristico "trullo" della classica tipologia della Valle d’Itria e della Murgia dei Trulli. Cisternino, contrada Specchia, nei pressi della frazione Casalini. )
- Foto della mattina del 6 dicembre 2009, di Oreste Caroppo -
Il Comitato ha anche creato un sito web, www.cosate.it, e la raccolta delle firme sta continuando e continuerà nei prossimi giorni unitamente alla sottoscrizione della petizione on line, rivolta principalmente a chi non risiede a Cisternino. Colpisce non poco il commento del presidente Vendola al momento della consegna delle firme: “Non potete avere ragione su tutto”. Una frase che non rende certo onore all’eloquenza ed alla chiarezza–che tutti abbiamo da tempo imparato ad apprezzare – del presidente della Regione. Una cosa è, invece, a tutti noi, molto chiara: dietro questa operazione ci sono forti interessi se è vero, come è vero, che, fino ad ora, nessuna delle Istituzioni coinvolte nel progetto è riuscita a fornire – al di là di risposte formali ed inconsistenti – una spiegazione logica, coerente e, soprattutto, convincente, della assoluta ed inderogabile necessità di sacrificare il nostro paesaggio per la realizzazione di un’opera tanto inutile quanto obsoleta, di una progetto che nasce già vecchio. E la frase pronunciata dal Governatore, di certo, non fornisce un apporto chiarificatore alla questione ma, al contrario, alimenta il sospetto che i programmi politici ed il riordino degli equilibri pre-elettorali stiano avendo la meglio sulla salvaguardia del nostro vero patrimonio: la bellezza della nostra Terra, i simboli della nostra cultura. Ebbene i nostri amministratori possono essere sicuri di una cosa: noi andremo avanti e non perché mossi – come crede Nichi Vendola – dalla pretesa di avere, ad ogni costo, “ragione su tutto” ma per capire, questo sì ad ogni costo, la vera ragione di questo devastante progetto.
Referente:
Angelo Cardone
Sitologia:
www.cosate.it
Contatti e-mail:
nostradadeicolli@gmail.com
Approfondimenti:
La cementificazione selvaggia sta per distruggere il bellissimo paesaggio di Cisternino


Bravissimi grandi Amici di Cisternino, siamo tutti con voi!
E’ una battaglia che non possiamo, non possiamo perdere, o perderà ogni pugliese, ogni italiano e ogni cittadino del mondo, anche perché, se non anche la "Regione", la "Ragione" sta dalla vostra parte, e solo da quella di chi, come voi, difende un "bene" solo perché sente che è un "bene" di tutti, rimettendoci economicamente di tasca propria, ma arricchendosi nel cuore e nello spirito civico e umano in misura smisuratamente maggiore rispetto alle risorse umane e finanziarie dedicatevi con massimo amore, massima dedizione e piena convinzione!!!
A nome del Forum Ambiente e Salute di Lecce,
TANTE TANTISSIME GRAZIE
per il Vostro Preziosissimo Impegno
Oreste Caroppo
bene, veramente bene, in ogni paese del mondo che entra in democrazia ha bisogno di sviluppo per poter vivere.
Lo sviluppo, se non lo sapete parte proprio dalle strade, ogni strada nuova che si costruisce da possibilità e occcasioni di scambio quindi di sviluppo.
Non si può guardare un progetto solo perchè Vi è un trullo vicino,vi sono tanti modi per non deturpare l'ambiente, ma non certo impedire di costruire strade o altro.
Finchè ci saranno tutti questi comitati di comunisti, che si, deturpano e non solo ,la civiltà odierna, non ci potrà mai essere sviluppo, quindi ,non ci lamentiamo dicendo che nel sud non ci sono possibilità.
Le poche possibilità che ci vengono offerte vengono rifiutate, e allora fa bene Bossi quando dice che siamo terroni, ed io aggiungerei anche altro…ma penso abbia già reso l'idea.
Che commento miope e dozzinale è il commento 2#, frutto di un profondo disamore e odio per tutto quello che è stato, è e sarà la civiltà salentina. Mai uso fu più improprio della lemma "sviluppo" dove si devasta la storia, il territorio e la cultura non vi è sviluppo, e questo ce lo insegnano i saggi storici e dotti dell'antica grecia. Anche le letali metastasi sono uno "sviluppo" incontrollato di cellule che sono frutto e risposta dello stesso corpo che le ospita, ma non per questo sono salubri e buone!
Le terre di Puglia non meritano questo velenoso e immorale sviluppo, ogni trullo, ogni olivo, ogni roccia e ogni terreno ha un valore immenso che solo chi non sa e non vede, forse accecato dall'avidità inoculata malignamente del Dio Denaro, può auspicare un così stolto e degenerato "sviluppo"!